CHI SIAMO

Nei siti internet, sia di organizzazioni che di aziende o enti che siano, c'è spesso questa sezione: "CHI SIAMO".

E noi? "Chi siamo"...noi la facciamo questa sezione?

Non sta a me dirlo, nè certamente sta a me scriverla. Sono un anonimo, un inutile, un membro come e meno degli altri... di questa comunità.

Ecco! Comunità... Mi è venuto un termine buono. Allora scrivo due righe, quelle che mi vengono, poi lo spazio è aperto al primo che vuole scrivere veramente "chi siamo", queste righe le togliamo.

Chi Siamo.

Siamo una comunità formata da tre parrocchie, tre comunità! Rovolon, Carbonara, Bastia. Siamo in provincia di Padova, a nord dei colli Euganei, precisamente ai piedi del Monte della Madonna: mi piace pensare che non sia un nome a caso, mi piace pensare che la Signora ci voglia bene nonostante tutto, che ci osservi, ci guidi, ci abbracci dall'alto.

Certo, "comunità" è un bel termine, il dizionario online del Corriere della Sera dice "Molteplicità di persone considerate come entità organica sotto il profilo sociale, politico, culturale, ecc.". Ebbene la nostra non è una comunità sociale (anche se ne ha alcuni tratti), non culturale o politica... È invece una comunità Cristiana.

Che cosa voglia dire essere una "comunità cristiana" oggi è difficile a spiegarsi, banalizzeremmo se dicessimo che è un posto dove "si dice la messa, si fa il catechismo e l'ACR", no no... anche se non è una bugia, non è questo che siamo.

Sono stato a un consiglio pastorale una volta (nelle comunità cristiane a volte c'è il consiglio pastorale!), ricordo che erano invitati anche i rappresentanti degli "operatori pastorali" (ma qui potrei sbagliare il termine). E' stato bello per me essere presente fra tante persone che da tempo, nel silenzio e gratuitamente, si adoperano per gli altri.

Si, perchè non passa giorno al lavoro che io non debba "rendicontare" le mie ore e anche fuori dall'ufficio tutto si paga, la mentalità comune è questa, è chiaro. Invece è stato bello ascoltare un ragazzo veramente giovane che cercava di convincerci che "...guardate che il Grest siamo noi giovani a organizzarlo, lo sappiamo già da soli dove sono i nostri punti deboli, non guardate a quelli, dovete credere in noi..". Il Grest qui è un evento estivo a cui partecipano veramente tanti bambini e ragazzi, ci saranno una cinquantina (o più) di "animatori" per capirci. E' stato bello ascoltare quell'animatore, quel ragazzo, perchè per andare in sala parrocchiale sono passato in mezzo a un gruppetto di suoi coetanei qui al parco che... esprimevano un altro modo di essere adolescenti. Non serve che spieghi, giusto? Ma... Quello che voglio dire è che non c'è solo quel modo di esprimersi, quello che tutti siamo abituati a vedere e ascoltare, invece no: c'è anche del bene! Del bene gratis! Pezzesco, non è normale, capite.. non è normale fare il bene gratis! Oggi è normale altro! Non è normale vedere le animatrici dell'ACR (ragazze dei primi anni della scuola superiore) che al sabato si buttano anima e corpo su ragazzi poco più piccoli di loro che le sfidano, le fanno sudare (fisicamente proprio), le avete mai viste all'opera? Avete mai visto quanta fatica per gestire i "nostri ragazzi"? Gratis. A 15 anni, per i nostri figli, quelli che vivono incollati al telefonino. Dai...se affinate la vista potete vederci il mantello di bibi sventolare dietro le spalle, per me sono dei (e delle) supereroi.

Oh ma qua, in questa comunità, dovrei scrivere fino a sfinirmi e stai sicuro che salterei un sacco di gente e di gruppi. Avete mai visto le signore che fanno il servizio delle pulizie in chiesa mentre al mattino svolgono il loro servizio? Se le beccate per sbaglio una mattina (fra settimana) che sono all'opera, restate sbalorditi: girano i banchi della chiesa, li mettono proprio in verticale con due mosse delle braccia, per fare le pulizie sotto. Ma... come  fanno? Sono signore in pensione, non sono atlete, come fanno a non aver mal di schiena??! No, ma dovete vederle, vedere proprio lo scatto che fanno fare al banco: TAK. Se no, non potete capire. Un mantello anche dietro alle loro schiene si vede svolazzare.

Avete mai visto poi che i banchi in chiesa sono distaccati tutti allo stesso modo fra loro? No, quando si va a messa non lo potete notare perchè li abbiamo già mezzi spostati noi, ma vi assicuro che c'è un signore che ha uno strumento apposta (una specie di metro fatto ad "L") che serve a dare la stessa distanza a tutti i banchi della chiesa, per il confort ed il decoro dei presenti. E ogni settimana (credo ogni sabato) fa questo!

Dai avete capito, son partito da due esempi, non voglio citare Don Claudio e Don Roberto, le nostre suore o Don Angelo, Don Franco, non vorrebbero essere citati qui. Non voglio citare cori, sagre, catechisti, gruppi dei centri parrocchiali, non voglio citare lettori, animatori dei giovanissimi, gruppi di volontariato, Caritas, no no, non voglio citare nessuno perchè è sicuro, sicuro che tanti ne starebbero fuori. E' inutile, veramente, fare la lista è inutile...non prendetevela.

Quello che forse è utile ancora invece è aprire gli occhi e vedere che sono in tanti quelli che fanno il bene, gratuitamente e in silenzio. Bisogna dirselo, non abituarsi mai al bene, stupirsi ancora, oggi più di ieri, perchè non è normale, scontato.


Grazie allora, grazie alla nostra Unità Pastorale, grazie a tutte le persone che con spirito evangelico si mettono al servizio di altri, tendendo la mano al fratello per camminare assieme.

E grazie a te, anonimo visitatore del nostro sito, che avrai pietà di queste poche parole, se sei arrivato fin qui. Io sono arrivato tardi in questa comunità sai, raccolgo frutti seminati da altri ma godo (gratis) di amicizie e relazioni genuine che scaturiscono dalle tante occasioni di incontro. Anche tu, allora, se sei qui da poco o ancora non sei parte di questa comunità, puoi fare lo stesso.

Perdonaci Signore per tutte le volte che il Tuo Volto non è riflesso nella nostra comunità. Sorreggici nei momenti di difficoltà e di sfiducia. Ma soprattutto grazie perchè non ci fai mancare la tua presenza e ci regali ancora occasioni di bene.

Grazie per ogni fratello, per ogni incontro.

Grazie Signore.